Emblema della Repubblica Italiana

Consiglio Nazionale degli
Studenti Universitari

Ministero dell'Università e della Ricerca

2019-2022

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13 aprile 2021

Roma lì 13/04/2021

All'attenzione del Ministro Prof.ssa Cristina Messa

 

Al Segretario Generale Dott.ssa Maria Letizia Melina

 

 

 

 

 

Oggetto: RIFORMA DELL'ACCESSO AL PUBBLICO IMPIEGO

 

Adunanza del 12 e 13 aprile 2021

 

IL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI STUDENTI UNIVERSITARI

 

VISTO l'Art. 51 Cost., che dispone il diritto a partecipare a concorsi equi, trasparenti e non discriminatori;

 

VISTO l'Art. 34 Cost., per il quale i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i più alti gradi degli studi;

 

VISTO l'Art. 4 Cost., che recita "La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere,

secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società".

 

VISTO il progetto di riforma dell'accesso al pubblico impiego annunciato dal Ministri Brunetta in data 31.03.2021, basato su una volontà di semplificazione delle procedure concorsuali e di stabilire il possesso di titoli specifici e di competenze sul servizio, tecniche e attitudinali, coerenti con il profilo professionale da reclutare;

 

VISTO il parere favorevole del 29.03.2021 del Cts al nuovo Protocollo della Funzione pubblica per lo svolgimento dei concorsi pubblici, che modifica e aggiorna quello del 3 febbraio 2021 emanato in attuazione del Dpcm 14 gennaio 2021;

 

VISTO il D.L. n. 44 dell'1.04.2021;

 

CONSIDERATE le forti preoccupazioni provenienti dalla componente studentesca in merito alla volontà di Riforma e, in particolare, alle modalità con le quali saranno valutati i titoli, che potrebbero risultare fortemente discriminatorie nei confronti di tutti coloro che non hanno la possibilità economica di accedere a titoli come master e, di conseguenza, determinare un accesso su base censuaria ai concorsi per la P.A.;

 

TENUTO CONTO che la valutazione per soli titoli in assenza di una prova di preselezione oggettiva potrebbe determinare una maggiore discrezionalità da parte delle commissioni d'esame e pertanto una minore uniformità di valutazione;

 

CONSIDERATO che le modalità di valutazione dei titoli, in particolare dei Master di I e II livello, e degli anni di servizio comportano una forte svalutazione del diploma di laurea;

 

CONSIDERATA la preoccupazione che la Riforma non sia attuata solamente nell'anno di emergenza in corso, ma sia mantenuta anche in futuro in modo strutturale e duraturo;

 

CONSIDERATO che in Italia solo 2 giovani su 100 lavorano nella P.A., mentre la media OCSE è di 18:100; e che la nuova riforma rischia di tagliare fuori quasi 150mila giovani laureati under 30; inoltre, in Italia il rapporto tra impiegati pubblici e totale degli occupati è al 14%, a fronte del 25- 30% della media OCSE, e considerato che tra il 2010 e il 2015 il numero di personale con contratti a tempo determinato è aumentato del 5%, consegue la necessità di incrementare il numero di impiegati nella P.A. per allinearsi alla media europea, stabilizzando allo stesso tempo il precariato;

 

ESPRIME

 

Un parere fortemente negativo rispetto l'Art.10 del D.L. n.44/2021;

 


CHIEDE

 

Che il MUR si esprima contrariamente rispetto la riforma e si adoperi al fine di sollecitare il Ministero della Pubblica Amministrazione al fine di rendere maggiormente veloci i concorsi e, allo stesso tempo, di fare in modo che questi non siano strutturalmente discriminatori;

 

Che il MUR si esprima affinché le procedure di selezione avvengano normalmente con preselezione per esame, in modo da non comportare ingiuste discriminazioni su fattori economici e sociali e, in particolare, sul possesso di titoli di studio superiori al diploma di laurea e sulla possibilità di avere svolto un particolare tipo di esperienza lavorativa.

 

 

 

 

 

 

Roma 13/04/2021

All'attenzione del Ministro Prof.ssa Cristina Messa

Al Segretario Generale Dott.ssa Maria Letizia Melina

Oggetto: RIFORMA DELL'ACCESSO AL PUBBLICO IMPIEGO

Adunanza del 12 e 13 aprile 2021

IL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI STUDENTI UNIVERSITARI

VISTO l'Art. 51 Cost., che dispone il diritto a partecipare a concorsi equi, trasparenti e non discriminatori;

VISTO l'Art. 34 Cost., per il quale i capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i più alti gradi degli studi;

VISTO l'Art. 4 Cost., che recita "La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere,

secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al

progresso materiale o spirituale della società".

VISTO il progetto di riforma dell'accesso al pubblico impiego annunciato dal Ministri Brunetta in data 31.03.2021, basato su una volontà di semplificazione delle procedure concorsuali e di stabilire il possesso di titoli specifici e di competenze sul servizio, tecniche e attitudinali, coerenti con il profilo professionale da reclutare;

VISTO il parere favorevole del 29.03.2021 del Cts al nuovo Protocollo della Funzione pubblica per lo svolgimento dei concorsi pubblici, che modifica e aggiorna quello del 3 febbraio 2021 emanato in attuazione del Dpcm 14 gennaio 2021;

VISTO il D.L. n. 44 dell'1.04.2021;

CONSIDERATE le forti preoccupazioni provenienti dalla componente studentesca in merito alla volontà di Riforma e, in particolare, alle modalità con le quali saranno valutati i titoli, che potrebbero risultare fortemente discriminatorie nei confronti di tutti coloro che non hanno la possibilità economica di accedere a titoli come master e, di conseguenza, determinare un accesso su base censuaria ai concorsi per la P.A.;

 

TENUTO CONTO che la valutazione per soli titoli in assenza di una prova di preselezione oggettiva potrebbe determinare una maggiore discrezionalità da parte delle commissioni d'esame e pertanto una minore uniformità di valutazione;

CONSIDERATO che le modalità di valutazione dei titoli, in particolare dei Master di I e II livello, e degli anni di servizio comportano una forte svalutazione del diploma di laurea;

CONSIDERATA la preoccupazione che la Riforma non sia attuata solamente nell'anno di emergenza in corso, ma sia mantenuta anche in futuro in modo strutturale e duraturo;

CONSIDERATO che in Italia solo 2 giovani su 100 lavorano nella P.A., mentre la media OCSE è di 18:100; e che la nuova riforma rischia di tagliare fuori quasi 150mila giovani laureati under 30; inoltre, in Italia il rapporto tra impiegati pubblici e totale degli occupati è al 14%, a fronte del 25- 30% della media OCSE, e considerato che tra il 2010 e il 2015 il numero di personale con contratti a tempo determinato è aumentato del 5%, consegue la necessità di incrementare il numero di impiegati nella P.A. per allinearsi alla media europea, stabilizzando allo stesso tempo il precariato;

ESPRIME

Un parere fortemente negativo rispetto l'Art.10 del D.L. n.44/2021;

CHIEDE

Che il MUR si esprima contrariamente rispetto la riforma e si adoperi al fine di sollecitare il Ministero della Pubblica Amministrazione al fine di rendere maggiormente veloci i concorsi e, allo stesso tempo, di fare in modo che questi non siano strutturalmente discriminatori;

Che il MUR si esprima affinché le procedure di selezione avvengano normalmente con preselezione per esame, in modo da non comportare ingiuste discriminazioni su fattori economici e sociali e, in particolare, sul possesso di titoli di studio superiori al diploma di laurea e sulla possibilità di avere svolto un particolare tipo di esperienza lavorativa.



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