Emblema della Repubblica Italiana

Consiglio Nazionale degli
Studenti Universitari

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2025-2028

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  • Home pageMozioni2026Richiesta di attivazione urgente di misure straordinarie e coordinate per la tutela del diritto allo studio e dell’incolumità personale degli studenti, specializzandi e dottorandi, a seguito del ripetersi di episodi di violenza nelle aree universitarie e nei principali contesti urbani frequentati dalla popolazione studentesca.

26 febbraio 2026

Roma, 26 febbraio 2026

 

Alla c.a. di Ministro dell'Università e della Ricerca (MUR)
On.Anna Maria Bernini
gabinetto@pec.mur.gov.it

del Ministro dell'Interno (MI)
On.Matteo Piantedosi
gabinetto.ministro@pec.interno.it

per tramite della Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) Prof.ssa Laura Ramaciotti
segreteria.crui@pec.it
dei Magnifici Rettori delle Università italiane

per tramite del Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome
Dr. Massimiliano Fedriga
conferenza@pec.regioni.it
dei Presidenti delle Regioni e Province Autonome

del Segretario Generale del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR)
prof.Marco Mancini
segretariatogenerale@pec.mur.gov.it

per tramite del Presidente dell'ANDISU
Dr. Alessandro Sciretti
segreteria@pec.andisu.it
dei Presidenti degli Enti per il Diritto allo Studio

LORO SEDI

 

Oggetto: Richiesta di attivazione urgente di misure straordinarie e coordinate per la tutela del diritto allo studio e dell'incolumità personale degli studenti, specializzandi e dottorandi, a seguito del ripetersi di episodi di violenza nelle aree universitarie e nei principali contesti urbani frequentati dalla popolazione studentesca.

Adunanza del 26 febbraio 2026.

VISTO

- l'art. 2 della Costituzione della Repubblica Italiana, che riconosce e garantisce i diritti inviolabili della persona, sia come singolo sia nelle formazioni sociali in cui si svolge la sua personalità;
- l'art. 32 della Costituzione, che tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, da intendersi anche come integrità fisica e psichica;
- l'art. 34 della Costituzione, che garantisce il diritto allo studio e l'accesso all'istruzione superiore;
- il ruolo pubblico dell'università quale luogo di formazione, socialità e crescita civile, che deve essere garantito in condizioni di sicurezza e libertà;
- i ripetuti episodi di aggressioni, furti e violenze avvenuti negli ultimi mesi su tutto il territorio nazionale, da Palermo a Milano, anche in prossimità di sedi universitarie, residenze e aree ad alta densità studentesca;
- che questi episodi si stanno configurando sempre più concretamente come una criticità non episodica ma strutturale;

CONSIDERATO

- che la sicurezza personale rappresenta una precondizione essenziale per l'effettivo esercizio del diritto allo studio e incide direttamente sulla libertà di movimento, sulla frequenza delle attività didattiche e sulla qualità della vita universitaria;
- che la percezione di insicurezza produce effetti concreti e misurabili: riduzione della partecipazione alle attività serali, rinuncia a servizi universitari, isolamento sociale e aumento del disagio psicologico;
- che la tutela della sicurezza non può essere demandata esclusivamente alla responsabilità individuale degli studenti, ma richiede un coordinamento istituzionale multilivello tra Stato, enti territoriali, atenei e comunità universitaria;
- che gli Atenei, pur non avendo competenza diretta sull'ordine pubblico, svolgono un ruolo centrale nella pianificazione degli spazi, dei servizi e delle politiche di welfare studentesco;
- che l'assenza di standard nazionali minimi genera disuguaglianze territoriali nella tutela degli studenti, in contrasto con il principio di equità del sistema universitario.

RITENUTO

- necessario un intervento tempestivo, coordinato e strutturale, che superi la logica emergenziale e costruisca strumenti permanenti di prevenzione;
- opportuno definire un quadro di azione condiviso che coinvolga Ministeri competenti, Prefetture, Enti Locali, Atenei e rappresentanze studentesche;
- fondamentale garantire trasparenza, monitoraggio e valutazione continua delle politiche adottate.

all'unanimità

IL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI STUDENTI UNIVERSITARI

CHIEDE

  1. La mappatura nazionale delle aree a rischio per atti di violenza: sia avviata una mappatura sistematica, aggiornata e partecipata delle aree universitarie e peri-universitarie maggiormente esposte a episodi di violenza, degrado o isolamento urbano.

Tale mappatura dovrà:
a. essere costruita con il coinvolgimento delle rappresentanze studentesche; b. integrare dati di Atenei e Comuni;

2. Servizi di accompagnamento e segnalazione rapida: siano istituiti o potenziati:
a. servizi di accompagnamento notturno per studenti e studentesse;
b. canali di segnalazione diretta e immediata, fisici e/o digitali, per la richiesta di aiuto o la segnalazione di situazioni di rischio, garantendo semplicità di accesso, continuità operativa e adeguata comunicazione.

3. Supporto psicologico e legale alle vittime: siano assicurati servizi strutturati di assistenza psicologica e legale per le vittime di aggressioni, molestie o violenze, che includano:
a. supporto immediato;
b. orientamento alle procedure di denuncia;
c. accompagnamento nel percorso di tutela dei diritti.

4. Mobilità sicura nelle ore notturne: siano promossi:
a. tavoli di confronto a livello regionale, con il coinvolgimento degli Assessorati competenti in materia di trasporti, finalizzati alla programmazione e al potenziamento dei servizi di trasporto pubblico, con particolare attenzione alle fasce serali e notturne, al fine di garantire collegamenti adeguati, sicuri e coerenti con le esigenze della popolazione universitaria;
b. convenzioni con taxi, NCC e servizi di car sharing per garantire tariffe calmierate nelle fasce notturne, incentivando modalità di spostamento sicure e riducendo l'esposizione a situazioni di rischio.

5. Formazione preventiva e iniziative di sensibilizzazione: siano promosse, presso ciascun Ateneo, iniziative strutturate di informazione e formazione, a carattere facoltativo, rivolte alla comunità universitaria, finalizzate a rafforzare la cultura della prevenzione, la consapevolezza dei rischi e la capacità di riconoscere e gestire in sicurezza situazioni potenzialmente critiche; tali iniziative dovranno includere indicazioni operative chiare sui canali di segnalazione, sulle procedure di attivazione dei servizi competenti e sulle modalità di accesso ai servizi di supporto messi a disposizione dalle istituzioni

6. Incentivare e valorizzare, anche finanziariamente, le attività promosse dagli Atenei e dalle associazioni studentesche nelle aree e nelle fasce orarie più sensibili. Tali iniziative, sul modello di esperienze virtuose già esistenti (come il progetto U.F.O. dell'Università di Bologna), permettono alla comunità universitaria di fungere da presidio attivo e deterrente naturale contro il degrado e la criminalità, trasformando la presenza studentesca in una risorsa per la sicurezza e il decoro urbano.

 

 

 

IL PRESIDENTE

(Lorenzo Bassi)



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