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Home pageMozioni2026Richiesta urgente di chiarimenti alle università statali sulle misure adottate per garantire la continuità didattica, la sicurezza dei sistemi informatici e la protezione dei dati personali a seguito dell’attacco informatico che ha colpito l’Università “Sapienza” di Roma tra la notte del 30 e 31 gennaio 2026.
26 febbraio 2026
Roma, 26 febbraio
2026
Alla
c.a.
del Ministro
dell'Università e della Ricerca (MUR)
On.Annamaria
Bernini
gabinetto@pec.mur.gov.it
del Segretario Generale del Ministero dell'Università
e della Ricerca (MUR)
prof.Marco
Mancini
segretariatogenerale@pec.mur.gov.it
della Presidente della Conferenza dei Rettori delle
Università Italiane (CRUI)
Prof.ssa Laura Ramaciotti
segreteria.crui@pec.it
LORO SEDI
Oggetto: Richiesta urgente di
chiarimenti alle università statali sulle misure adottate per
garantire la continuità didattica, la sicurezza dei sistemi
informatici e la protezione dei dati personali a seguito
dell'attacco informatico che ha colpito l'Università "Sapienza" di
Roma tra la notte del 30 e 31 gennaio 2026.
Adunanza del 26 febbraio 2026
PREMESSO
Che a partire dalla notte tra il 30 e
31 gennaio 2026 l'Università La Sapienza di Roma è stata vittima
di un grave attacco informatico che ha determinato il blocco del
sito web ufficiale dell'Ateneo, dei sistemi interni di gestione
della carriera studentesca e dei servizi digitali fondamentali per
l'erogazione della didattica, la prenotazione degli esami, il
pagamento delle tasse e l'accesso alle piattaforme di studio
online.
La situazione ha costretto l'Ateneo al blocco immediato delle reti
e dei sistemi digitali in via precauzionale, nonché
all'attivazione di task force tecniche in collaborazione con
l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale per reclutare esperti e
procedere alle attività di contenimento e ripristino. Diversi
organi di stampa nazionali riportano che l'incidente ha avuto
natura sospettata di ransomware, coinvolgendo vari
sistemi strategici dell'Ateneo e imponendo lo spegnimento delle
infrastrutture digitali per tutelare l'integrità e la sicurezza
dei dati. L'attacco ha determinato, e continua tuttora a
determinare, l'interruzione prolungata di servizi digitali
essenziali, con persistenti e significative ripercussioni sulla
regolarità della vita accademica degli studenti, sulla gestione
delle carriere, sulla comunicazione istituzionale e sull'accesso ai
contenuti didattici online.
VISTO
- l'art. 34 della Costituzione della Repubblica Italiana,
che tutela il diritto allo studio;- la Legge 9 maggio 1989, n. 168
sul Sistema universitario nazionale;
- la Legge 30 dicembre 2010, n. 240 (Riforma del sistema
universitario);
- il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), in particolare gli
artt. 5, 24, 25, 32, 33 e 34 in materia di sicurezza
del trattamento, responsabilizzazione del titolare e
notifica delle violazioni dei dati personali;
- il D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 come modificato dal
D.Lgs. 101/2018;
- il D.Lgs. 82/2005 (Codice dell'Amministrazione
Digitale), con specifico riferimento all'art.50-bis in
materia di continuità operativa e piano di disaster
recovery;
- il dlgs. 4 settembre 2024, n. 138 (attuazione della
Direttiva (UE) 2022/2555 -NIS2), sul rafforzamento
della sicurezza delle reti ICT e dei sistemi critici;
- le Linee guida dell'Agenzia per la Cybersicurezza
Nazionale (ACN) e le Linee guida dell'Agenzia per l'Italia Digitale
(AgID) in materia di sicurezza ICT per
- le pubbliche amministrazioni;
CONSIDERATO
- che università statali italiane sono, in quanto enti
pubblici autonomi, titolari del trattamento ai sensi del GDPR e
pertanto tenute ad adottare misure tecniche e organizzative
adeguate per garantire la sicurezza, l'integrità, la
disponibilità e la riservatezza dei dati trattati;
- che l'interruzione di sistemi digitali e servizi online
incide direttamente sull'erogazione del diritto allo studio e sulla
regolarità delle carriere accademiche, con possibile pregiudizio
per studenti, docenti e personale;
- che la normativa nazionale ed europea impone alle pubbliche
amministrazioni l'adozione di piani di continuità operativa, di
disaster recovery e di gestione degli incidenti
informatici;
- che l'attacco alla Sapienza evidenzia rischi sistemici
rispetto alla vulnerabilità delle infrastrutture ICT degli Atenei
e alla tutela dei dati degli utenti;
RITENUTO
necessario assicurare piena trasparenza nei confronti
della comunità accademica e verificare lo stato di aggiornamento e
adeguatezza delle misure di sicurezza informatica adottate dalle
università statali per prevenire e gestire eventi analoghi;
all'unanimità
IL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI
STUDENTI UNIVERSITARI
CHIEDE
Con specifico riferimento ai
fatti occorsi presso l'Università Sapienza di Roma tra la notte
del 30 e 31 gennaio 2026.
Si chiede che il Ministero
dell'Università e della Ricerca:
1. Promuova un'interlocuzione
istituzionale con l'Ateneo interessato al fine di acquisire
elementi utili circa:
- la natura dell'attacco informatico;
- le misure tecniche di contenimento adottate;
- lo stato del ripristino dei servizi digitali;
- eventuali interventi di rafforzamento già programmati.
2. Verifichi, in coordinamento con l'Agenzia per la
Cybersicurezza Nazionale, l'eventuale impatto su:
- dati personali di studenti, docenti e personale;
- procedure amministrative e di gestione delle carriere;
- eventuali sistemi digitali connessi a procedure elettorali
studentesche.
3. Valuti, in un'ottica di prevenzione futura,
l'adeguatezza dei piani di continuità operativa e di disaster
recovery adottati, anche al fine di individuare eventuali buone
pratiche replicabili a livello nazionale.
4. Assicuri che non derivino pregiudizi per
le carriere accademiche degli studenti, promuovendo misure
compensative uniformi.
5. Incentivi una comunicazione istituzionale
chiara e periodica verso la comunità accademica, nel rispetto
della trasparenza e della tutela dei dati.
Con riferimento al sistema
universitario nazionale che il Ministero:
1. Proceda a una verifica su base nazionale dello stato di
attuazione dei piani di continuità operativa, di "disaster
recovery" e di gestione degli incidenti informatici presso tutte le
università statali.
2. Definisca e renda pubbliche misure minime obbligatorie di
sicurezza ICT uniformi per tutti gli Atenei, prevedendo
almeno:
a) In materia di gestione delle carriere e database
amministrativi:
- cifratura dei dati secondo standard crittografici
aggiornati;
- registrazione e conservazione degli accessi in
maniera sicura;
- policy obbligatorie di backup periodico con test
documentati di ripristino.
b) In materia di servizi email istituzionali:
- obbligo di protocolli che garantiscano congrui standard
crittografici;
- sistemi di protezione contro phishing e malware;
3. Istituisca un monitoraggio periodico nazionale sul
livello di sicurezza informatica degli Atenei, con relazione
pubblica annuale sugli standard di conformità, vulnerabilità e
misure di mitigazione adottate.
4. Definisca indicatori uniformi di rischio e protocolli
standardizzati di risposta agli incidenti, al fine di ridurre
l'impatto di eventuali attacchi su studenti, docenti e
personale.
5. Valuti l'adozione di linee guida nazionali per la
sicurezza delle procedure elettorali digitali, con particolare
riferimento ai sistemi di voto elettronico e di gestione delle
candidature.
6. Disponga misure uniformi di tutela delle carriere
accademiche in caso di gravi interruzioni dei servizi digitali,
prevedendo strumenti compensativi automatici e criteri omogenei su
tutto il territorio nazionale.
IL PRESIDENTE
Lorenzo Bassi
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