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  • Home pageMozioni2026Richiesta di attivazione di misure straord inarie nazionali a tutela del diritto allo studio per studenti e studentesse colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici (c.d. “ciclone Harry”) in Sicilia, Calabria e Sardegna e di un protocollo permanente.

3 febbraio 2026

Roma, 3 febbraio 2026

Alla c.a.
del Ministro dell'Università e della Ricerca (MUR)
On. Annamaria Bernini
gabinetto@pec.mur.gov.it

della Presidente della CRUI - Conferenza dei Rettori delle Università Italiane
Prof.ssa Laura Ramaciotti
dei Magnifici Rettori delle Università italiane (tramite CRUI)
segreteria.crui@pec.it

del Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome
Dr. Massimiliano Fedriga
dei Presidenti delle Regioni e Province Autonome (tramite Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome)
conferenza@pec.regioni.it

e del Presidente dell'ANDISU
Dr. Alessandro Sciretti
dei Presidenti degli Enti per il Diritto allo Studio (tramite ANDISU)
segreteria@pec.andisu.it

 

Oggetto: Richiesta di attivazione di misure straordinarie nazionali a tutela del diritto allo studio per studenti e studentesse colpiti dagli eccezionali eventi meteorologici (c.d. "ciclone Harry") in Sicilia, Calabria e Sardegna e di un protocollo permanente.

Adunanza del 03 febbraio 2026

IL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI STUDENTI UNIVERSITARI

Visto che, a partire dal giorno 18 gennaio 2026, il territorio della regione Calabria, della regione Autonoma della Sardegna e della regione Siciliana è stato interessato da eventi meteorologici di eccezionale intensità che hanno determinato una grave situazione di pericolo per l'incolumità delle persone e l'evacuazione di numerose famiglie dalle loro abitazioni;

Visto che i summenzionati eventi hanno provocato esondazioni, allagamenti, movimenti franosi, danneggiamenti alla fascia costiera e alle aree interne, alle infrastrutture di trasporto, a edifici pubblici e privati, alle attività produttive ed alla rete dei servizi essenziali;

Viste le note del 22 e 23 gennaio 2026 dei Presidenti della Regione Calabria, della Regione Autonoma Sardegna e della Regione Siciliana dalle quali emerge la rilevanza dei danni e delle conseguenti criticità per i territori colpiti e la popolazione a causa degli eventi calamitosi di origine naturale che si sono registrati a decorrere dalla giornata del 18 gennaio 2026;

Vista la delibera del Consiglio dei Ministri del 26 gennaio 2026 che dichiara lo stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi meteorologici che, a partire dal giorno 18 gennaio 2026, hanno colpito il territorio della Regione Calabria, della Regione Autonoma della Sardegna e della Regione Siciliana;

Vista l'Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile (OCDPC) n. 1180 del 30 gennaio 2026, recante disposizioni urgenti conseguenti ai medesimi eventi, nonché il relativo Allegato (articolo 1, comma 11) recante l'"Elenco Comuni";

Visto l'art. 34 della Costituzione della Repubblica Italiana (diritto allo studio);

Visto che negli ultimi anni si registra un aumento della frequenza e dell'intensità degli eventi meteorologici estremi, causato dalla crisi climatica, con impatti sempre più rilevanti su territori, infrastrutture e continuità delle attività quotidiane. Ciò rende necessario rafforzare in modo strutturale e preventivo le misure di tutela e supporto previste in caso di calamità naturali, al fine di garantire tempestività, equità e certezza degli interventi a favore delle comunità colpite.

Considerato che gli eventi meteorologici in oggetto hanno determinato danni significativi ad abitazioni, infrastrutture, attività economiche e fonti di reddito, con conseguenze dirette sulla capacità delle famiglie di sostenere i percorsi universitari di studenti e studentesse, specializzandi e dottorandi nonché studenti internazionali che studiano presso Atenei italiani;

Considerato che le ricadute interessano sia studenti iscritti presso Atenei ubicati nelle Regioni colpite, sia studenti fuori sede iscritti in altre Regioni, i quali possono subire la perdita o contrazione del sostegno economico familiare (ad esempio per impossibilità dei genitori a lavorare, danni alle attività produttive o spese emergenziali);

Considerato che, ai fini dell'individuazione di una platea certa, verificabile e uniforme su base nazionale, appare opportuno assumere, in prima applicazione, quale riferimento territoriale l'"Elenco Comuni" allegato alla citata OCDPC n. 1180/2026, ferma restando la possibilità di aggiornamento e integrazione sulla base delle successive ricognizioni istituzionali;

Considerato che l'accesso alle misure straordinarie deve essere subordinato alla verifica dello status di studente o studentessa regolarmente iscritto/a presso un Ateneo italiano e alla sussistenza di un collegamento oggettivo con i territori interessati, da accertarsi mediante:

  • residenza o domicilio dello studente/ssa in uno dei Comuni ricompresi nell'Allegato "Elenco Comuni";
  • oppure residenza del nucleo familiare di appartenenza (medesimo stato di famiglia/nucleo anagrafico) in uno dei Comuni ricompresi nel medesimo Allegato, anche qualora lo studente/ssa sia fuori sede in altra Regione e subisca gli effetti economici della perdita o contrazione del sostegno familiare conseguente agli eventi;

Ritenuto necessario provvedere con tempestività a porre in essere iniziative straordinarie finalizzate a garantire la continuità dei percorsi formativi e l'effettività del diritto allo studio, evitando interruzioni o abbandoni dovuti a cause economiche e logistiche connesse all'emergenza;

Ritenuto altresì opportuno definire un protocollo permanente stabile e preventivo di intervento, idoneo ad assicurare uniformità, rapidità e certezza dei requisiti in tutti i casi di calamità naturali (eventi meteorologici estremi, terremoti, frane, alluvioni ecc.), evitando disparità applicative tra Atenei per una piena applicazione del diritto allo studio;

IL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI STUDENTI UNIVERSITARI


CHIEDE

Che il MUR, d'intesa con la CRUI, attivi con urgenza un pacchetto di misure straordinarie (economiche e non) a sostegno di studenti e studentesse colpiti dagli eventi, includendo almeno:

a) sospensione, differimento o riduzione della contribuzione universitaria (tasse e rate) e riapertura dei termini, con assenza di more e penalità;
b) previsione, ove possibile, di rimborsi delle somme già versate per le annualità/rate interessate;
c) attivazione o rafforzamento di un fondo straordinario di emergenza (MUR-Atenei/Enti DSU) per contributi una tantum e/o integrazioni di borsa, destinati a spese di alloggio, sostituzione di strumenti di studio (PC/tablet/testi) e altre spese indifferibili;
d) misure abitative e logistiche (priorità in residenze universitarie o soluzioni convenzionate, sostegni temporanei per l'affitto, ricollocazioni non penalizzanti);
e) misure didattiche e di carriera (Didattica a Distanza, flessibilità su assenze, finestre d'esame, proroghe per adempimenti, recuperi di tirocini/attività professionalizzanti con flessibilità sul monte ore) senza pregiudizio per lo studente.

Che le misure siano riconosciute previa istruttoria uniforme e verificabile, demandando agli Atenei e/o agli Enti per il diritto allo studio:

a) la verifica dello status di studente universitario;
b) la verifica del requisito territoriale basato su residenza/domicilio dello studente o del nucleo familiare nei Comuni di cui all'Allegato "Elenco Comuni" (art. 1, comma 11, OCDPC n. 1180/2026);
c) la valutazione dell'effettivo bisogno connesso agli eventi (perdita/contrazione del reddito, inagibilità dell'abitazione, spese emergenziali).

Che sia adottato dal MUR, d'intesa con la CRUI, un "Protocollo nazionale permanente per la tutela del diritto allo studio in caso di calamità naturali", attivabile al ricorrere di presupposti oggettivi (es. dichiarazione dello stato di emergenza e/o ordinanze della Protezione Civile con perimetro comunale), al fine di garantire uniformità, tempestività e certezza dei requisiti su base nazionale, prevedendo almeno:

a) presupposti e tempistiche di attivazione, con indicazioni operative uniformi agli Atenei entro termini predefiniti;
b) criteri di perimetrazione territoriale basati, in prima applicazione, sui Comuni ricompresi negli allegati agli atti della Protezione Civile (es. "Elenco Comuni" allegato alle OCDPC), con modalità di aggiornamento e integrazione;
c) requisiti uniformi e verificabili (status di studente e collegamento territoriale tramite residenza propria o del nucleo familiare), con modulistica standard nazionale e istruttoria semplificata;
d) pacchetto minimo nazionale di misure (contribuzione, sostegni economici, misure abitative, flessibilità didattica e di carriera, recupero tirocini/attività) e meccanismi di coordinamento con gli Enti DSU;
e) governance e monitoraggio (punto di raccordo MUR-CRUI-Enti DSU) e criteri per una linea di finanziamento o fondo attivabile in emergenza, così da evitare disparità tra Atenei.

Il Presidente
Lorenzo Bassi



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