Emblema della Repubblica Italiana

Consiglio Nazionale degli
Studenti Universitari

Ministero dell'Università e della Ricerca

2022-2025

Indice della pagina


  • Home pageMozioni2024Quesito alla Ministra dell'Università e della Ricerca On. Anna Maria Bernini sulla copertura delle borse di studio

21 febbraio 2024

 

Roma, 21/02/2024

 

Alla cortese attenzione dell'On. Ministro

Sen. Anna Maria Bernini

Ministero dell'Università e della Ricerca

gabinetto@pec.mur.gov.it

 

 

e, p.c.:             al Segretario Generale

Cons. Francesca Gagliarducci

segretariatogenerale@mur.gov.it

 

 

alla Direzione generale

degli ordinamenti della formazione superiore e del diritto allo studio

c.a. Dott. Gianluca Cerracchio

dgordinamenti@pec.mur.gov

 

 

OGGETTO: Quesito alla Ministra dell'Università e della Ricerca On. Anna Maria Bernini sulla copertura delle borse di studio

Adunanza del 20 e 21 Febbraio 2024

Il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari all'unanimità si rivolge al Ministro dell'Università e della Ricerca, Onorevole Anna Maria Bernini, per sapere -

 

VISTO che All'Art.34 della Costituzione la Repubblica si impegna a rendere effettivo, mediante l'erogazione di borse di studio, assegni alle famiglie e altre provvidenze attribuite per concorso, il diritto da parte dei capaci e meritevoli, seppur privi di mezzi, a raggiungere i più alti gradi dell'istruzione;

 

VISTO il DPCM del 9 aprile 2001 che prevede all'art. 4, comma 13, che si applica il pagamento della prima rata di borsa di studio entro il termine del 31 dicembre

 

VISTO che all'interno del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e più precisamente nella Missione M4, componente C1, investimento 1.8 si annoverano tre obiettivi e che, sebbene il primo sia stato centrato a fine 2021, il nostro Paese è ben lontano dal raggiungere le due milestone quantitative in merito all'incremento del numero dei beneficiari che dovrebbero raggiungere quota 300.000 entro il 31/12/2023 e quota 336.000 entro fine 2024;

 

VISTO il decreto ministeriale 1320/2021 che indica le relative scadenze di erogazione delle borse di studio per il primo anno di corso di laurea triennale e magistrale;

 

VISTO il Decreto Direttoriale n.203 del 23 febbraio 2023, che dispone l'aumento degli importi minimi delle borse di studio come di seguito indicati: studenti fuori sede euro 6.656,52, studenti pendolari euro 3.889,99 studenti in sede euro 2.682,77;

 

VISTO il Decreto Direttoriale n.204 del 23 febbraio 2023, che dispone l'aumento dei limiti massimi dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) e dell'Indicatore della Situazione Patrimoniale Equivalente (ISPE) per l'accesso ai benefici relativi al diritto allo studio rispettivamente fissate a euro 26.306,25 euro 57.187,53;

 

VISTO che negli appositi Decreti Direttoriali n. 203 e n. 204 del 23/02/2023 è stato dato seguito alle disposizioni dell'Art. 4, comma 3 del DM 1320/21, provvedendo a incrementare sia la quota monetaria delle Borse di Studio, sia i limiti reddituali ISEE e ISPE per l'accesso ai benefici, ma senza prevedere una copertura finanziaria, spettante al Ministero dell'università e della Ricerca. L'incremento è stato pari all'indice generale ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati, corrispondente al valore pari a +8,1%;

 

VISTA la mozione approvata dal CNSU nella seduta n. 2 del 12 e 13 gennaio 2023 "Considerazioni e proposte circa tempistiche, erogazione e innalzamento del Fondo Integrativo Statale e ricostituzione dell'Osservatorio Nazionale per il Diritto allo Studio Universitario";

 

CONSIDERATO che le risorse del PNRR, pari a 500 Milioni di euro, divise in due tranches da 250 Milioni ciascuna (Legge 233/21), si sono rivelate insufficienti a garantire la copertura di tutti gli idonei. Infatti, nel precedente anno accademico, il Ministero ha dovuto stanziare 7,4 milioni una tantum, mentre gli atenei lombardi hanno dovuto integrare con risorse proprie.

 

PRESO ATTO che la misura intrapresa da questo Ministero in sede di Legge di Bilancio,

consistente nell'incremento di 250 milioni per l'anno 2024 e 250 milioni per l'anno 2025 a valere sul Fondo Integrativo Statale, pur rappresentando un passo iniziale, si rivela assolutamente insufficiente a far fronte al Fabbisogno annuo stimato pari a 1,3 Miliardi di Euro, così come certificato ad ottobre 2022 dalla commissione tecnica per i fabbisogni standard del Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF);

 

CONSIDERATO che il Governo ha bocciato l'emendamento presentato dalle opposizioni parlamentari richiedente 200 milioni a incremento del Fondo Integrativo Statale per la concessione di borse di studio alle studentesse e agli studenti universitari non garantendo l'effettiva copertura del fabbisogno finanziario;

 

CONSIDERATO inoltre che All'interno del panorama dell'Unione, l'Italia si colloca in netto svantaggio rispetto a Francia e Germania in quanto a quota di studenti idonei e beneficiari di borse di studio(circa il 13% a fronte del 34% in Francia e circa il 20% in Germania), divario, dovuto a criteri di eleggibilità molto più stringenti sia per merito che per condizione economica, nonché dal momento che sussiste un grave problema di sottofinanziamento dell'intero mondo dell'Università e del Diritto allo Studio;

 

TENUTO CONTO che l'ultimo Rapporto Education at a Glance - OECD Indicators, 2023 sottolinea come l'Italia investa solo lo 0,7% del proprio PIL in istruzione universitaria e diritto allo studio a fronte di una media dei Paesi OCSE dell'1,1%, dimostrando la volontà politica di non investire in diritto allo studio;

 

CONSIDERATO che continua a sussistere nel nostro paese una quota importante di idonei non beneficiari, ovvero individui a cui la Repubblica riconosce un diritto senza tuttavia procedere a renderlo sostanziale ed effettivo per indisponibilità di fondi, e che tale aspetto si configura come fatto inaccettabile;

 

CONSIDERATE le forti differenze riscontrate in relazione alle tempistiche di pubblicazione delle graduatorie e di erogazione delle rate di borsa di studio adottate dai singoli Enti per il Diritto allo studio

 

CONSIDERATO che continua allo stato attuale in oltre 7 Regioni italiane si rilevano idonei non beneficiari di borsa di studio, ovvero individui a cui la Repubblica riconosce un diritto senza tuttavia procedere a renderlo sostanziale ed effettivo per indisponibilità di fondi, e che tale aspetto si configura come inaccettabile e lesivo di un diritto costituzionale;

 

TENUTO CONTO che tutte le Regioni, fatta eccezione per la Basilicata, hanno ricevuto la quota premiale inerente al Fondo Integrativo Statale, che ammonta al 20% totale del FIS dimostrando il rispetto della normativa sul finanziamento regionale;

 

PRESO ATTO delle forti differenze riscontrate in relazione alle tempistiche di pubblicazione delle graduatorie e di erogazione delle rate di borsa di studio adottate dai singoli Enti per il Diritto allo studio;

CONSIDERATA l'evidenza dei ritardi nell'erogazione delle borse di studio che si rileva nella maggioranza delle regioni italiane;

TENUTO CONTO dell'Art. 1, comma 2, lettera d, del DPR 492 del 2 dicembre 1997 recante disposizioni in merito alla possibilità per il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari di rivolgere quesiti al Ministro circa fatti o eventi di rilevanza nazionale riguardanti la didattica e la condizione studentesca, cui è data risposta entro 60 giorni;

 

CONSIDERATA la rilevanza della garanzia del diritto allo studio tramite interventi a sostegno della componente studentesca quali le borse di studio;

 

CHIEDE

 

- Quale sia, ad oggi, lo stato dell'erogazione delle borse di studio, quanti siano gli e le aventi diritto ancora in attesa della ricezione della borsa di studio e quali siano le ragioni per cui gli enti non riescano a garantire il rispetto delle scadenze relative all'erogazione delle borse di studio; come intenda il Ministero dell'università e della ricerca intervenire per risolvere tale situazione disagevole che si perpetua da oltre 5 mesi;

 

- Quanti siano, ad oggi, gli aventi diritto alla borsa di studio, gli idonei beneficiari di borsa di studio accedenti alla totalità dell'importo della borsa di studio, quale il dato - anche provvisorio - relativo al numero di idonei non beneficiari di borsa di studio e come la Ministra interrogata intenda garantire la trasparenza di tali dati per un monitoraggio in itinere ed ex post che sia tempestivo e reale;

 

- Come, il Ministro interrogato, intenda intervenire al fine di garantire la copertura dell'intero fabbisogno e di conseguenza della totalità delle borse di studio agli aventi diritto per l'intero importo e sopperire agli ingenti ritardi di erogazione delle borse di studio, ad oggi ammontanti ad oltre 5 mesi;

 

- Quali ulteriori fondi si intende procedere per l'incremento del Fondo Integrativo Statale o di misure ad esso connesse al fine di assicurare la copertura totale, quantificando il fabbisogno aggiuntivo e la relativa previsione di aventi diritto;

 

- In che modo, considerata l'insufficienza dei fondi previsti per l'anno accademico 2023/24 e considerando una variazione crescente del numero di idonei alla borsa di studio negli anni successivi e stando alla legge di bilancio non si prevedono ulteriori incrementi, come la Ministra interrogata intenda intervenire a risoluzione di un diritto allo studio negato, evidenziando il taglio previsto  partire dal 2026 del 44% rispetto al 2025 con la possibilità che oltre 55mila studenti e studentesse non riceveranno la borsa di studio seppur idonei ai criteri di eleggibilità. Nel rimarcare l'insufficienza degli investimenti atti a garantire una copertura completa delle borse di studio e nell'interesse primario di assicurare la continuità dei finanziamenti e anche di garantire l'erogazione totale dell'importo delle borse di studio a tutti gli studenti idonei, eliminando la figura degli idonei non beneficiari e ricordando la necessità di procedere in contemporanea ad una revisione tempestiva e accurata del fabbisogno attraverso un apposito calcolo che permetta una programmazione economica adeguata e reale che assicuri un sostegno adeguato e equo agli studenti, superando le attuali limitazioni nell'ambito delle borse di studio si chiede se siano in programma da parte del Ministero iniziative, già attuate o in fase di pianificazione che vadano in questa direzione.

 

La Presidente

Alessia Conti

 

 



Versione pdf del documento