Emblema della Repubblica Italiana

Consiglio Nazionale degli
Studenti Universitari

Ministero dell'Università e della Ricerca

2022-2025

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  • Home pageMozioni2023Richiesta di proroga della sessione di laurea a.a. 2022/2023 e conseguente stanziamento di fondi

22 dicembre 2023

Roma, 22 dicembre 2023

 

Alla cortese attenzione dell'On. Ministro

prof.ssa Anna Maria Bernini

Ministero dell'Università e della Ricerca

gabinetto@pec.mur.gov.it

 

E, p.c.

Al Segretario Generale

Cons. Francesca Gagliarducci

Ministero dell'Università e della Ricerca

segretariatogenerale@mur.gov.it

Alla Direzione generale degli ordinamenti della formazione superiore e del diritto allo studio

dott. Gianluca Cerracchio

Ministero dell'Università e della Ricerca

dgordinamenti@pec.mur.gov

 

 

Oggetto: Richiesta di proroga della sessione di laurea a.a. 2022/2023 e conseguente stanziamento di fondi

Adunanza del 21-22 Dicembre 2023

 

IL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI STUDENTI UNIVERSITARI

 

VISTO l'art. 19 del R.D. del 1933, n. 1592, rubricato "Testo Unico delle leggi sull'istruzione superiore";

VISTO l'art. 7 del Decreto 3 novembre 1999, n. 509, rubricato "Regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei";

VISTO l'art.6 del Decreto-legge 31 dicembre 2020, n. 183 convertito con modificazioni dalla L. 26 febbraio 2021, n. 21 che ha prorogato l'anno accademico 2019/2020

VISTO l'art. 16, comma 2-bis del Decreto-legge 24 dicembre 2021, n. 221 convertito con modificazioni dalla Legge 18 febbraio 2022, n. 11, che ha prorogato l'anno accademico 2020/2021;

 

VISTO l'art. 6, comma 8-ter del Decreto-legge 29 dicembre 2022, n. 198 convertito con modificazione dalla Legge 24 febbraio 2023, n. 14, che ha prorogato l'anno accademico 2021/2022;

RICHIAMATE le mozioni precedentemente approvate dal Consiglio degli Studenti Universitari durante la seduta del 11 e 12 febbraio 2022, nonché durante la seduta del 12 e 13 gennaio 2023;

CONSIDERATO che in diversi Atenei, come l'Università Statale di Milano, l'Università di Bologna, l'Università di Roma La Sapienza, l'Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, non prevedono per tutti i corsi di laurea sessioni di laurea prima del mese di luglio;

CONSIDERATO che gli effetti dell'emergenza da COVID-19 hanno influenzato negativamente la carriera accademica degli studenti che oggi si stanno per laureare, rallentando e ostacolando il loro percorso accademico. In particolare, gli studenti che stanno terminando un corso triennale hanno vissuto il secondo lock-down proprio all'inizio della loro carriera, mentre gli studenti che si stanno per laureare hanno vissuto durante il loro percorso sia il primo che il secondo lock-down;

 

CONSIDERATE le restrizioni che hanno colpito le attività universitarie negli ultimi anni, che hanno comportato tra l'altro:

a)              impossibilità di frequentare dal vivo le proprie lezioni.

b)             impossibilità di utilizzare gli spazi universitari, come aule studio e biblioteche.

c)              usufruire pienamente dei servizi per il Diritto allo Studio Universitario.

d)             frequentare laboratori e tirocini con le tempistiche ordinarie.

CONSIDERATA la necessità di evitare sperequazioni tra gli studenti delle coorti degli anni accademici che hanno già potuto usufruire della proroga dell'anno, pur avendo vissuto problematiche assimilabili a quelle degli studenti che stanno per laurearsi oggi;

CONSIDERATA la situazione economica complessiva del Paese che, a causa dell'inflazione e dei rincari, crea enormi disagi agli studenti e alle proprie famiglie, rendendo molto difficile l'eventuale pagamento di un'ulteriore annualità di contribuzione studentesca;

 

CONSIDERATO il possibile impatto economico derivante dal pagamento di ulteriori tasse universitarie dovute al ritardo nel conseguimento del titolo di studio per cause non riconducibili al singolo studente;

CONSIDERATI i recenti avvenimenti di alluvioni e/o altri eventi catastrofici dovuti ai cambiamenti climatici, i quali oltre che non permettere a numerosi studenti e studentesse di fruire della didattica erogata dai propri atenei, hanno causato disagi tali da presentare ripercussioni economiche, materiali e psicologiche sulla componente studentesca che ha subito tali situazioni;

 

CONSIDERATO il benessere psicologico dello studente, una condizione essenziale e imprescindibile che deve essere preservata e tutelata contro le difficoltà che quotidianamente migliaia di studenti e studentesse avvertono e vivono per la conduzione di un percorso formativo, culturale e professionalizzante spesso troppo competitivo e poco attento alla crescita della propria persona;

 

 

 

CHIEDE

In deroga alle disposizioni dei regolamenti di ateneo, l'ultima sessione delle prove finali per il conseguimento del titolo di studio relative all'anno accademico 2022/2023 sia prorogata entro il 15 giugno 2024, rendendola concreta con la predisposizione all'interno dei calendari didattici di una seduta di laurea straordinaria e di una sessione di esami straordinaria, se non previste, entro suddetta data al fine di consentire sia la maturazione dei Crediti Formativi Universitari sia il conseguimento del titolo all'interno dell'anno accademico 2022/2023;

 

Che sia conseguentemente prorogato ogni altro termine connesso all'adempimento di scadenze didattiche o amministrative funzionali allo svolgimento delle predette prove, ivi comprese scadenze per completamento di esami, laboratori e tirocini;

L'istituzione di stanziare un fondo apposito pari a 5 milioni, in modo tale da coprire eventuali costi aggiuntivi di tipo amministrativo e operativo sostenuti dagli atenei in relazione alla proroga, da ripartire sulla base del numero degli studenti laureandi tra il 15 aprile e il 15 giugno.

 

La Presidente Alessia Conti



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