Emblema della Repubblica Italiana

Consiglio Nazionale degli
Studenti Universitari

Ministero dell'Università e della Ricerca

2019-2022

Indice della pagina


  • Home pageMozioni2021Garanzia di continuità universitaria per gli studenti universitari dei Corsi di Laurea L-6 (Geografia) e Corsi di Laurea LM-80 (Scienze Geografiche)

17 maggio 2021

Roma lì 17/05/2021

All'attenzione dell'On. Ministra Prof.ssa Maria Cristina Messa

 

Alla Segretaria Generale Letizia Maria letizia Melina

 

Ministero dell'Università e della Ricerca

 

e p.c.

 

 

Oggetto: Oggetto: Garanzia di continuità universitaria per gli studenti universitari dei Corsi di Laurea L-6 (Geografia) e Corsi di Laurea LM-80 (Scienze Geografiche)

IL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI STUDENTI UNIVERSITARI

 

VISTA la Nomenclatura e classificazione delle Unità Professionali di ISTAT, da cui si evince la presenza di professioni che necessitano una preparazione geografica, in particolare: ISTAT -

2.2.2.2.0 - Cartografi; ISTAT- 2.5.3.2.3 - Geografi; ISTAT 2.6.3.2 - Docenti di scuola secondaria di secondo grado, classe di concorso A21, Geografia; ISTAT 2.5.4.1.4 - Redattori di testi tecnici; ISTAT 2.6.5.3.2 - Esperti della progettazione formativa e curricolare nel campo delle scienze geografiche, cartografiche e della rappresentazione dei territori; ISTAT 3.3.3.6.1 - Esperti nella comunicazione del patrimonio culturale e territoriale a scopo di promozione turistica;

 

CONSIDERATA l'offerta formativa dell'Università degli Studi di Milano e in particolare della presenza del CdL in "Scienze Umane dell'Ambiente, del Territorio e del Paesaggio" (L-6) e dell'assenza di una Laurea Magistrale nello stesso istituto di formazione universitaria;

 

CONSIDERATA l'offerta formativa dell'Università degli Studi di Sassari e in particolare della presenza del CdL in "Progettazione, Gestione e Promozione Turistica di Itinerari della Cultura e dell'Ambiente" (L-6) e dell'assenza di una Laurea Magistrale nello stesso istituto di formazione universitaria.

 

CHIEDE

 

Che vengano sollecitati gli Atenei che già offrono un Corso di Laurea in Geografia (L-6) ad attivare quanto prima un CdLM in Scienze Geografiche (LM-80) presso il medesimo istituto di istruzione universitaria per garantire la continuità della formazione universitaria degli studenti interessati attraverso un ciclo completo di formazione nel campo delle discipline geografiche e delle scienze affini.

 

Il Consiglio rileva, infatti, come esista attualmente un solo Ateneo attivo sul territorio nazionale, l'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", che garantisca una continuità scolastica tra le Classi di Laurea L-6 e LM-80. Si evince inoltre come nessun corso sia interamente erogato in lingua inglese e declinato su specifiche finalità di integrazione culturale e territoriale. Gli esistenti Corsi di Laurea Magistrale LM-80 presentano curricula molto specialistici e legati solo a determinati campi di studio delle Scienze Geografiche e risultano pertanto insufficienti per la formazione completa della figura professionale del geografo. Inoltre, questi stessi CdLM risultano essere slegati dalle competenze acquisite dagli studenti nel percorso triennale, che sia geografico di classe di laurea L-6 o che sia di altra classe di laurea.

 

Il Consiglio ritiene inoltre dannosa la soluzione di corsi inter-ateneo che finirebbero con l'annullare la possibilità per gli studenti di proseguire a livello magistrale un percorso di studi incentrato sulle discipline geografiche. Molti di questi studenti hanno ripetutamente manifestato un vivo interesse al completamento della propria formazione mediante un percorso di studi di secondo ciclo coerente con la propria laurea triennale, ma hanno spesso dovuto scegliere di cambiare il proprio indirizzo a causa della necessità di completare la propria formazione universitaria laddove l'avevano precedentemente iniziata. Risulta infatti per il Consiglio dannoso, non solo costringere alcuni studenti universitari ad una non giustificabile mobilità, ma anche ad un mutamento del proprio indirizzo a causa di mancanze intrinseche nell'organizzazione didattica universitaria, qualora non siano nelle possibilità economico-gestionali di optare per un cambio di città sede degli studi.

 

Si rileva come da parecchi anni siano attivi e operino con successo programmi di dottorato su tematiche affini a quelle trattate. In particolare, ricordano in questa sede il Dottorato in Scienze ambientali, il Dottorato in Scienze della Terra e il Dottorato in Scienze del patrimonio letterario, artistico e ambientale. Tali programmi di dottorato potrebbero, quindi, rappresentare un naturale sbocco per quei laureati magistrali LM-80 che intendessero proseguire sul terreno della ricerca e degli studi universitari di terzo ciclo.

 

I laureati dei CdLM interessati potrebbero inoltre finalmente aspirare a svolgere un'ampia gamma di attività professionali, ad oggi non ancora spendibili, ed etichettabili sotto le denominazioni di "geografo territorialista" e di "pianificatore ambientale", presso imprese private, studi professionali, enti, istituzioni e organizzazioni pubbliche, a livello nazionale, internazionale e sovranazionale.

Si sottolinea infine la necessità, per gli studenti interessati afferenti a diversi CdL rispetto a quelli finora presi in considerazione, di sostenere esami relativi agli insegnamenti dei settori scientifico disciplinari M-GGR. Questa necessità risulta particolarmente rilevante per coloro che intendano conseguire una carriera professionale relativa all'insegnamento nelle scuole secondarie e afferiscano alle classi di concorso A-11 (Discipline letterarie e latino), A-12 (Discipline letterarie negli istituti di istruzione secondaria di II grado), A-13 (Discipline letterarie, latino e greco), A-21 (Geografia), A-22 (Italiano, storia e geografia nella scuola secondaria di I grado), A- 23 (Lingua italiana per discenti di lingua straniera) oltre che a quelle classi di concorso, sempre di ambito letterario, di insegnamento in lingua slovena ladina o tedesca.

 

Il Consiglio ritiene infatti prioritario, soprattutto considerato il periodo storico nel quale si trova a esprimersi, ampliare l'offerta universitaria riguardo ad un tema centrale per l'integrazione tra differenti contesti culturali. Inoltre, si evidenzia come la necessità di accompagnare il Paese su un percorso di transizione ecologica e ambientale che sia equa e inclusiva, come evidenziato anche dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, debba passare da una formazione geografica quanto più completa delle future generazioni. In questo senso il Consiglio ritiene che i corsi erogati all'interno di singoli CdL interessati possano essere inclusi anche da CdL affini delle medesime facoltà e dipartimenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



Versione pdf del documento