Emblema della Repubblica Italiana

Consiglio Nazionale degli
Studenti Universitari

Ministero dell'Università e della Ricerca

2016-2019

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16 novembre 2016

 

Roma, 16 novembre 2016

 

Alla cortese attenzione

dell'On. Ministro

prof.ssa Stefania Giannini

Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

 

e p.c.

 

On. Ministro

Andrea Orlando

Ministero della Giustizia

 

Egr. Direttore Generale

dott.ssa Maria Letizia Melina

Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

Egr. Capo di Dipartimento

prof. Marco Mancini

Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

 

Egr. Presidente

Avv. Andrea Mascherin

Consiglio Nazionale Forense

 

LORO SEDI

 

OGGETTO: MOZIONE SU TIROCINIO E CORSI DI FORMAZIONE FORENSI

 

Adunanza n. 2 del 15 e 16 novembre 2016

 

IL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI STUDENTI UNIVERSITARI

 

VISTO il Decreto Legge 24 gennaio 2012, n.1, pubblicato, coordinato con la legge di conversione 24 marzo 2012, n. 27, che all'art. 9 co. 6 ha previsto la possibilità per gli studenti universitari di svolgere durante il percorso accademico sei dei diciotto mesi di tirocinio, necessario per accedere all'esame di stato per l'abilitazione alle professioni regolamentate;

VISTO il Titolo IV della Legge 31 dicembre 2012, n. 247, ed in particolar modo gli artt. 40, 41 e 43, relativi all'"Accesso alla professione forense";

VISTO il Decreto del Ministro della Giustizia 17 marzo 2016, n. 70 con il quale viene adottato il "Regolamento recante la disciplina per lo svolgimento del tirocinio per l'accesso alla professione forense ai sensi dell'art. 41 co. 13 della Legge 31 dicembre 2012, n. 247";

VISTO lo schema di Decreto del Ministro della Giustizia concernente "Regolamento recante la disciplina dei corsi di formazione per la professione forense ai sensi dell'Art. 43 della legge 31 dicembre 2012, n. 247";

VISTA lo schema di "Convenzione Quadro tra il CNF e la Conferenza dei Presidi e dei Direttori delle Facoltà, dei Dipartimenti e delle Scuole di Giurisprudenza";

VISTE le precedenti mozioni approvate sul tema dal Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, dove si chiedeva la convocazione di un tavolo di trattativa tra CNSU, Conferenza dei Presidi e CNF per la regolamentazione del semestre anticipato del tirocinio forense e il mancato coinvolgimento dell'organo stesso, nonostante le sollecitazioni;

CONSIDERATA la rilevanza che lo strumento del "tirocinio forense anticipato" assume per la formazione degli studenti dei corsi di laurea interessati;

CONSIDERATA la mancanza totale di qualsiasi tipo di coinvolgimento delle rappresentanze studentesche nei processi che finora hanno interessato la regolamentazione dell'anticipo del tirocinio forense;

CONSIDERATO che introdurre cambiamenti così radicali per il post lauream senza operare una revisione complessiva dell'intero percorso antecedente di apprendimento può rivelarsi dannoso;

RITENUTO necessario rivedere l'intero percorso forense, partendo dal corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Giurisprudenza fino al tirocinio e ai corsi di formazione, in modo da promuovere una Riforma organica e completa che tenga conto delle istanze degli studenti;

 

CHIEDE

Al MIUR un impegno immediato a promuovere un coinvolgimento diretto delle rappresentanze studentesche, per discutere circa le modifiche apportate dal regolamento recante la disciplina per lo svolgimento del tirocinio per l'accesso alla professione forense, e più in generale ogni riforma o modifica che interessi l'intero percorso forense, attraverso l'istituzione di un tavolo di confronto;

Al MIUR di coinvolgere questo Consiglio nella definizione e stesura della "Convenzione Quadro tra il CNF e la Conferenza dei Presidi e dei Direttori delle Facoltà, dei Dipartimenti e delle Scuole di Giurisprudenza", relativa alla possibilità di anticipare durante il percorso di studi un semestre del praticantato forense;

Al CNF e alla Conferenza dei Presidi e dei Direttori di Giurisprudenza di audire una delegazione del CNSU per poter ricevere le proposte e le osservazioni degli studenti;

 

ESPRIME

la propria contrarietà allo schema di Decreto del Ministro della Giustizia concernente il "Regolamento recante la disciplina dei corsi di formazione per la professione forense ai sensi dell'Art. 43 della legge 31 dicembre 2012, n. 247", specie nella parte in cui demanda agli Ordini Professionali l'organizzazione e la programmazione relativa ai posti messi a disposizione per i Corsi di Formazione a pagamento resi obbligatori dalla Legge 247 del 2012. In tal modo, infatti, si costituirebbe un drammatico imbuto al termine del percorso di studi.

 

Il Presidente

Anna Azzalin



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