Emblema della Repubblica Italiana

Consiglio Nazionale degli
Studenti Universitari

Ministero dell'Università e della Ricerca

2016-2019

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16 ottobre 2015

Roma, 16 Ottobre 2015

 

Alla cortese attenzione

dell'On. Ministro

prof.ssa Stefania Giannini

Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

e p.c.

Al Capo Dipartimento

Prof. Marco Mancini

Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

Egr. Direttore Generale

dott. Michele Moretta

Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

SEDE

Oggetto: Richiesta di affrontare l'emergenza della diminuzione delle borse di studio

Adunanza n.16 del 15 e 16 Ottobre 2015

IL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI STUDENTI UNIVERSITARI

ADOTTA ALL'UNANIMITA' LA SEGUENTE MOZIONE

VISTO il DPCM. n. 159 del 5 dicembre 2013 "Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell'Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE)";

VISTO il D.lgs. 68 del 2012 concernente la "Revisione della normativa di principio in materia di diritto allo studio e valorizzazione dei collegi universitari legalmente riconosciuti, in attuazione della delega prevista dall'articolo 5, comma 1, lettere a), secondo periodo, e d), della legge 30 dicembre 2010, n. 240, e secondo i principi e i criteri direttivi stabiliti al comma 3, lettera f), e al comma 6." (GU n.126 del 31-5-2012);

VISTO il DPCM del 9 aprile 2001 "Uniformità di trattamento sul diritto agli studi universitari, ai sensi dell'articolo 4 della legge 2 dicembre 1991, n. 390" che all'articolo 5, comma 11 recita: "a partire dall'anno accademico 2002/03, i limiti massimi dell'Indicatore della situazione economica equivalente e dell'Indicatore della situazione patrimoniale equivalente sono aggiornati annualmente con decreto del Ministro emanato entro il 28 febbraio";

VISTO il decreto del Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca 14 luglio 2015, n. 486, con il quale, ai sensi della richiamata normativa, sono stati aggiornati per l'anno accademico 2015/2016 i limiti massimi degli Indicatori relativi alla situazione economica equivalente e alla situazione patrimoniale equivalente, nonché gli importi minimi delle borse di studio;

RILEVATO che l'incremento registrato degli indicatori ISPE è dovuto alle intervenute rivalutazioni catastali e che dunque ad un generale aumento dei valori ISEE non corrisponde un generale aumento della ricchezza effettiva delle famiglie;

CONSIDERATO che l'eliminazione dell'indicatore della situazione patrimoniale equivalente (ISPE) impone un iter legislativo troppo lungo e non coerente con l'urgenza delle modifiche in discussione;

CONSIDERATO, tuttavia, che l'indice ISPE non è considerato per i benefici diversi da quelli legati al diritto allo studio universitario, poiché nell'ISEE il patrimonio è già conteggiato e poiché, seguendo lo studio del Ministero del Lavoro, l'effetto della nuova normativa sul peso "effettivo" del patrimonio nella costruzione dell'ISEE è di un incremento di circa il 50%, passando da meno di un settimo (13,6%) a più di un quinto (20,5%);

CONSIDERATO il calo drastico del numero di studenti idonei di borsa di studio rispetto all'anno accademico precedente, circa il 20% in meno, così come certificato dalle previsione dagli enti regionali per il DSU;

RITENUTO che tale calo sia da attribuire direttamente alla revisione dell'indicatore ISEE;

RICHIAMATA la "mozione riguardo il ritardo nell'aggiornamento del limite ISEE e ISPE per l'accesso al sistema di Diritto allo Studio" dell'8.05, in cui il CNSU aveva già segnalato al MIUR il rischio che tale situazione si sarebbe venuta a verificare;

RICHIAMATA la "mozione riguardante il computo dei corrispettivi per attività a tempo parziale degli studenti nel calcolo ISEE" approvata dal CNSU il 8.05;

PRESO ATTO della convocazione da parte del MIUR del tavolo con oggetto "emergenza borse di studio e nuovo ISEE" con il coinvolgimento di CNSU, ANDISU e Regioni per venerdì 16 ottobre;

CHIEDE NELL'IMMEDIATO

Che sia emanato d'urgenza un Decreto Ministeriale di adeguamento straordinario delle soglie ISEE e ISPE per l'accesso alle borse di studio, basato sui dati disponibili più recenti ed aggiornati, finalizzato a riequilibrare le dinamiche di accesso alle borse di studio, modificate dalla nuova disciplina che ha comportato, per ricchezze sostanziali pari a quelle dell'anno precedente, l'aumento del valore ISEE;

Che, nel dettaglio, la soglia dell'indice ISPE sia innalzata fino a renderlo ininfluente per l'accesso ai benefici del diritto allo studio universitario, almeno raddoppiando i limiti minimi e massimi dell'indicatore ISPE rispetto ai valori definiti nel DM del 14.07.2015;

Che le soglie ISEE siano così ricalcolate: la minima innalzata a 18.000€ e la massima innalzata a 23.000€ (soglia massima calcolata utilizzando i dati forniti in primavera dal Ministero del Lavoro);

Che il Ministero si impegni a trovare un accordo con le Regioni e gli enti territoriali per il diritto allo studio, per l'emanazione di nuovi bandi straordinari per la concessione di borse di studio, basati sulle soglie di reddito aggiornate e aperti a tutti gli studenti con l'eccezione degli idonei beneficiari delle graduatorie 2015/2016 già pubbliche. Il CNSU inoltre, al fine di individuate la soluzione più efficace in tempi brevi, chiede che vengano richiesti a tutte le Regioni, gli Enti per il Diritto allo Studio e agli Atenei, entro la convocazione del tavolo ministeriale sull'ISEE successivo al 16 ottobre, i seguenti dati:

-          n° idonei 2014/15,

-          n° beneficiari 2014/15,

-          n° richieste già pervenute per a/a 2015/16,

-          n° idonei 2015/16 (per gli enti/atenei che hanno chiuso i bandi),

-          n° beneficiari 2015/16 (per gli enti/atenei che hanno chiuso i bandi, in relazione alle risorse già messe a bilancio),

-          stima dei fondi necessari a coprire tutti gli idonei (per gli enti/atenei che hanno chiuso i bandi),

-          stima dei fondi necessari a coprire il numero equivalente di idonei avuto lo scorso anno, ripartito per Regione,

-          risorse già messe a bilancio per l'anno 2015/16 dalle regioni come somma delle tre fonti di finanziamento (tassa regionale per il diritto allo studio, FIS, fondi propri);

Che il Governo si impegni a ricercare un'intesa con le Regioni su un finanziamento straordinario e concorrente delle borse di studio per l'Anno Accademico 2015/16, volto a rendere sostenibile l'emanazione dei nuovi bandi, evitando la creazione di ulteriori disparità territoriali. La parte statale di tali finanziamenti dovrebbe essere ripartita tra le Regioni sulla base esclusivamente del fabbisogno territoriale in termini di idonei, e vincolate all'erogazione delle borse di studio.

CHIEDE INOLTRE

Che entro l'emanazione dei bandi per le borse di studio per il prossimo anno accademico venga modificato il D. lgs. 68/2012. Nello specifico che si provveda all'eliminazione dell'indicatore della situazione patrimoniale equivalente (ISPE) come requisito per l'accesso ai servizi di diritto di studio.

che si intraprenda una revisione del DPCM 159/2013 volta a:

-          consentire allo studente coniugato di non essere computato nel nucleo familiare dei genitori anche se non rispetta i requisiti per il riconoscimento della condizione di "studente indipendente";

-          riportare al 50% il computo dei redditi percepiti da fratelli e sorelle;

-          escludere dalla determinazione del reddito a fini ISEE gli importi delle borse di studio in qualunque anno percepite e gli altri trattamenti a sostegno del Diritto allo studio (ad es. gli assegni per le 200 ore);

-          scorporare il valore dell'assegno di disabilità percepito nel nucleo familiare nel caso di studenti disabili o appartenenti ad un nucleo familiare in cui uno o più membri percepiscono l'assegno di disabilità;

-          consentire un meccanismo di autocertificazione per attestare che il coniuge separato non contribuisce al sostentamento economico del nucleo familiare dello studente.

 

 

Il Presidente

Andrea Fiorini



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