Emblema della Repubblica Italiana

Consiglio Nazionale degli
Studenti Universitari

Ministero dell'Università e della Ricerca

2016-2019

Indice della pagina


  • Home pageMozioni2015Richiesta di attivazione di un ciclo di TFA ogni anno almeno fino al 2017 per l’abilitazione all’insegnamento

5 marzo 2015

Alla cortese attenzione

dell'On. Ministro

Prof.ssa Stefania Giannini

Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

 

e p.c.

Capo di Dipartimento

Prof. Marco Mancini

Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

 

Direttore Generale

Dott. Mario Alì

Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

LORO SEDI

 

OGGETTO: Richiesta di attivazione di un ciclo di TFA ogni anno almeno fino al 2017 per l'abilitazione all'insegnamento

Adunanza n.12 del 4 e 5 marzo 2015

IL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI STUDENTI UNIVERSITARI

ADOTTA ALL'UNANIMITA' LA SEGUENTE MOZIONE

 

VISTO il punto 1.8. (pag. 41) del documento "La Buona Scuola" presentato dal Governo Renzi in data 3 settembre 2014 che prevede l'introduzione di corsi di laurea magistrali specifici per ottenere l'abilitazione all'insegnamento a partire dal 2016 e che il ciclo di Tfa del 2014/2015 sia l'ultimo attivato;

CONSIDERATO che legge n. 240/2010 all'art. 3 comma 2/b già prevedeva l'introduzione di corsi di laurea magistrali abilitanti e che tali corsi non sono ancora mai stati attivati;

CONSIDERATO che tutti gli studenti attualmente iscritti ai corsi di laurea magistrale e all'ultimo anno di triennale, qualora volessero ottenere l'abilitazione, dovrebbero attendere il 2016 ed iscriversi nuovamente a una magistrale abilitante a numero chiuso;

CONSIDERATO che il processo di attivazione dei corsi di laurea magistrali abilitanti negli atenei potrebbe richiedere tempi più lunghi di quelli previsti nel documento "La Buona Scuola";

CONSIDERATA la necessità di garantire agli studenti e alle studentesse attualmente iscritti ai corsi di laurea magistrale una modalità di abilitazione all'insegnamento nelle scuole primarie e secondarie;

CONSIDERATI i limiti riscontrati nei meccanismo di attivazione e selezione dei precedenti cicli di Tfa;

 

CHIEDE

Di attivare un ciclo di TFA ogni anno almeno fino al 2017 (anno successivo alla prevista attivazione delle magistrali abilitanti), modificato rispetto ai due precedenti secondo le seguenti linee guida:

  • tassazione calcolata in maniera progressiva in base al reddito;
  • possibilità per i partecipanti al TFA di accedere ai benefici erogati dagli enti regionali per il diritto allo studio (alloggio, mense, servizi, ecc.) contribuendo al pagamento della tassa regionale per il Diritto allo Studio omogeneizzando il trattamento su tutto il territorio nazionale;
  • introduzione di un consiglio del tirocinio che vigili sul suo funzionamento o integrazione delle competenze dei consigli di dipartimento, in particolare monitorando lo svolgimento e l'adeguatezza del tirocinio che il partecipante al TFA svolge all'interno delle scuole;
  • Analisi e successiva revisione del decreto 22/05, con l'inserimento delle classi di laurea che al momento risultano escluse per lacune presenti nel suddetto decreto, come ad esempio quelle relative ai beni culturali e archeologia;
  • garanzia dell'accesso al TFA, senza ulteriori prove, per coloro che sono risultati idonei al secondo ciclo di TFA, avendo superato tutte le prove per il II ciclo, ma non lo hanno potuto iniziare a causa della diminuzione dei posti disponibili;
  • eliminazione di qualsiasi contributo economico per l'accesso alle prove di selezione al TFA sia nazionali che locali, ove previsto;

In merito al corso stesso di:

  • incrementare le ore di tirocinio, che attualmente sono insufficienti per una corretta preparazione del futuro insegnante, mantenendo un monte ore totale adeguato e sostenibile;
  • la creazione, ove non previsti, di protocolli o accordi quadro con gli organi centrali degli atenei ai quali vengono assegnati i tirocinanti, per una garanzia della qualità della didattica dei corsi offerti dalle università stesse tramite linee guida e obiettivi;
  • la regolamentazione della figura del tutor e l'esplicitazione dei criteri in base ai quali si attua la sua valutazione;
  • la revisione delle prove d'accesso a risposta chiusa, in particolare la prima prova, assicurandosi che siano omogenee e comprensive di tutte le competenze didattiche della classe di concorso in questione.

 

 

Il Presidente

Andrea Fiorini



Versione pdf del documento