Emblema della Repubblica Italiana

Consiglio Nazionale degli
Studenti Universitari

Ministero dell'Università e della Ricerca

2016-2019

Indice della pagina



27 novembre 2013

Alla c.a. Ministro

On. Maria Chiara Carrozza

Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

e p.c.

Presidente

Prof. Stefano Paleari

Conferenza dei Rettori delle Università Italiane

LORO SEDI

oggetto:  misure per contrastare il fenomeno degli affitti in nero

adunanza n. 3 del 26 e del 27 novembre 2013

 

IL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI STUDENTI UNIVERSITARI

ADOTTA ALL'UNANIMITÀ LA SEGUENTE MOZIONE

 

CONSIDERATO CHE

 

-       Dallo studio elaborato a settembre 2013 dalla CGIL nazionale - Area del welfare - Politiche abitative e del SUNIA:

  • su circa mezzo milione di universitari italiani fuorisede, solo il due per cento può essere ospitato in strutture pubbliche (a carico degli enti/aziende regionali per il diritto allo studio), mentre il resto degli studenti fuorisede è costretto a prendere in affitto una stanza;
  • nel 50% dei casi il contratto di locazione, concluso da studenti fuorisede, è totalmente in nero, mentre il 25% dei contratti registrati riportano una cifra ragionevolmente inferiore a quella realmente pagata;
  • l'affitto di un posto letto o di una camera singola incide sul budget degli studenti fino all'80%;
  • tra affitti in nero o contratti registrati a cifre inferiori, il fisco perde ogni anno 1,5 miliardi di euro di imponibile, per un'imposta evasa pari a 300 milioni di euro;

-       Dalle recenti indagini condotte dalla GdF:

  • il patto antievasione concluso tra la Regione Lazio, Roma Capitale e le Università "La Sapienza", "Tor Vergata", "Roma Tre", alle quali si è aggiunta anche  la Direzione Regionale Agenzia delle Entrate del Lazio, ha portato al recupero 27 milioni di Euro dall'emersione di contratti di locazione in nero.

VISTO l'art. 5 della legge 30 Dicembre 2010, n. 240 nella parte in cui delega il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi  finalizzati a riformare il sistema universitario per il raggiungimento dei seguenti obiettivi:d) revisione, in attuazione del titolo V della parte II della  Costituzione, della normativa di principio in materia di diritto allo studio, al fine di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano l'accesso all'istruzione superiore, e contestuale definizione dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP) erogate dalle Universita' statali.

VISTO il decreto legislativo  29 Marzo 2012 n.68 ''Revisione della normativa di principio in materia di diritto allo studio e valorizzazione dei collegi universitari legalmente riconosciuti, in attuazione della delega prevista dall'articolo 5, comma 1, lettere a), secondo periodo, e d), della legge 30 dicembre 2010, n. 240, e secondo i principi e i criteri direttivi stabiliti al comma 3, lettera f), e al comma 6.''

VISTO il  Decreto del Presidente della Repubblica 25 luglio 1997 n.306  contenente il ''Regolamento recante disciplina in materia di contributi studenteschi''.

CHIEDE

Al Ministro  dell'Istruzione, dell'Università e della  Ricerca di modificare la  normativa di cui sopra,  in modo da imporre  alle Università Italiane :

1) di  prevedere delle forme di riduzione  delle tasse universitarie per tutti gli studenti fuorisede, non beneficiari di borsa di studio o posto letto, che presentano un regolare contratto di locazione registrato, proporzionalmente al valore economico dello stesso;

2) Di realizzare degli accordi "Anti-evasione" con l'Agenzia delle Entrate della città dell'Ateneo, in modo da assicurare una tracciabilità dei contratti di locazione in cui risultano inquilini  gli studenti universitari.

Gli accordi "Anti-evasione",  conclusi tra l'Università e l'Agenzia delle Entrate della città dell'Ateneo, debbono prevedere che la maggiore entrata da parte dello Stato, a titolo di IRPEF, derivante dall'aumento dei contratti di locazione registrati, in cui risultano inquilini gli studente, nonché conseguenza del beneficio della riduzione della tassa universitaria, possa poi essere riversata dall'Agenzia delle Entrate all'Università stessa, in modo tale da riuscire a ripianare la riduzione della tassa universitaria applicata allo studente fuorisede.

Dall'emersione dei contratti di locazione in nero, conclusi dagli studenti, deriverebbero inoltre ulteriori somme che potrebbero anch'esse essere riversate interamente all'Università che ha applicato la riduzione della tassa universitaria, al fine così di introdurre nuove agevolazioni e/o ulteriori servizi a favore degli studenti.

Tale proposta si pone l'obiettivo di innescare un conflitto d'interesse tra il locatore e lo studente affittuario, in modo  tale da recuperare fondi dall'emersione dei contratti di locazione in nero, potendoli poi  utilizzare per applicare una riduzione della tassa universitaria agli studenti fuorisede affittuari e  anche per ulteriori benefici e servizi, a favore degli studenti universitari.

3) adozione obbligatoria di un modello unico di contratto di locazione immobiliare tra il proprietario locatore e lo studente affittuario, che dovrà essere comunicato a tutti gli Atenei e reso disponibile sul sito internet del MIUR;

4) istituzione a livello nazionale di un network coordinato di agenzie immobiliari di affitto all'interno di ciascun Ateneo, come avviene già singolarmente in alcune sedi universitarie come Roma Tre o Padova: un sistema di uffici ad hoc controllati e gestiti dalle Università (che potrebbero anche offrire borse di collaborazione di 150 ore agli studenti, così da essere funzionali ed evitare eccessivi costi di mantenimento) che metta in contatto gli studenti e i locatori, garantendo agli uni adeguata tutela e condizioni trasparenti e agli altri agevolazioni fiscali (ad esempio sulle spese di registrazione) nel caso di sottoscrizione di regolari contratti.

L'attuazione della proposta porterebbe al recupero di ingenti somme utilizzabili per per finanziare il Diritto allo Studio.

 

Il Presidente

Andrea Fiorini