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  • Home pageMozioni2012Richiesta di riforma della normativa sulle attività di tutorato ai sensi della legge n. 170 del 11 luglio 2003

22 marzo 2012

Prot. N.19

Spedito il 26.03.2012

Roma, 22 marzo 2012

Alla c.a. Ministro

Prof. Ing. Francesco PROFUMO

Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

E p.c.:

Direttore Generale

Dott. Daniele LIVON

Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca

SEDE

 

Oggetto: richiesta di riforma della normativa sulle attività di tutorato ai sensi della legge n. 170 del 11 luglio 2003

Adunanza del 22 marzo 2012

IL CONSIGLIO NAZIONALE DEGLI STUDENTI UNIVERSITARI

VISTO l'articolo 13 della legge 19 novembre 1990, n. 341 sulle finalità del "tutorato";

 

CONSIDERATO l'art.1, comma 1, lettera b, della Legge 11 Luglio 2003, n. 170 che dispone "l' assegnazione agli studenti capaci e meritevoli, iscritti ai corsi di laurea specialistica, delle scuole di specializzazione per le professioni forensi, delle scuole di specializzazione per gli insegnanti della scuola secondaria e ai corsi di dottorato di ricerca, di assegni per l'incentivazione delle attività' di tutorato";

 

CONSIDERATO il D.M. n.509 del 3 novembre 1999, (Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 4 gennaio 2000 n.2), titolato "Regolamento recante norme concernenti l'autonomia didattica degli atenei";

 

VISTO il decreto ministeriale 22 ottobre 2004, n. 270 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 12 novembre 2004);

 

CONSIDERATA l'evoluzione normativa sui "Titoli e corsi di studio", di cui al D.M. 270/2004, successivo al D.M. 509/1999, che crea un vuoto normativo sull'accessibilità agli assegni per l'attività di tutorato per gli studenti iscritti alle lauree magistrali;

 

ADOTTA ALL'UNANIMITÀ LA SEGUENTE MOZIONE:

 

RITIENE

doveroso l'aggiornamento del dato normativo dell'art.1, comma 1, lettera b, della Legge 11 Luglio 2003, n. 170 che tutt'oggi esclude gli studenti iscritti al corso di laurea magistrale dall'attività di tutorato, benché "capaci e meritevoli";

 

PROPONE:

 

inoltre, che la relativa novella normativa inserisca un requisito d'età accademica adeguato al ruolo del tutor, al fine di garantire la genuina preparazione e capacità individuale al servizio al quale è chiamato.

Il Presidente

Mattia Sogaro



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